Belluno: Terza denuncia per il Sindaco De Pellegrin e Dirigenti vari in ordine all'utilizzo degli autovelox e Piano Urbano del Traffico.
- AltVelox
- 6 ago 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 10 ago 2024
Formalizzata ieri la terza denuncia querela in capo al Sindaco e Vice Sindaco di Belluno, Dirigente Polizia Locale, Segretario Comunale di Belluno ed altre figure apicali del comune stesso.

Lo scorso 08.07.2024 ALTVELOX ha formalizzato ulteriore accesso agli atti al comune, prefetto, polizia stradale, polizia locale di Belluno e ANAS Spa al fine di ottenere la documentazione riferita al PIANO URBANO DEL TRAFFICO e RELAZIONI riferite al tasso di incidentalità della strada SS50 al Km.11+00 dove il comune utilizza un autovelox in modalità fissa e per il quale qualche settimana fa, ha impugnato innanzi al Tribunale di Belluno una sentenza del GdP di Belluno che aveva annullato una sanzione ad un imprenditore Bellunese.
Tale richiesta si è resa necessaria proprio per dimostrare l’esatto contrario di quanto risultava affermato dal Comune di Belluno costituitosi in giudizio con L'Avvocato PAOLO VIGNOLA (anch'esso denunciato) a seguito di accoglimento di un ricorso avanti al giudice di Pace, ricordando che l’oggetto del contendere, risultava proprio la relazione contenente i dati statistici obbligatori sul “Tasso di incidentalità” della strada S.S.50 al Km.11 - Via Marisiga di Belluno.

Il Comandante della Polizia Locale Antonio CODEMO ci ha risposto testualmente: "Vista l'istanza di accesso atti assunta al protocollo comunale n. 31636 del 08/07/2024, in merito alla richiesta di cui al punto 1. rivolta al Comune di Belluno, relativa alla postazione del misuratore di velocità sita al Km 11+00 della S.S. 50 "del Grappa e Passo Rolle", si evidenzia che nulla di quanto richiesto ricade nella competenza di questo Ente".
Riscontrato che i soldi delle multe, anche di quell'autovelox, vadano a bilancio del Comune di Belluno, abbiamo formalizzato denuncia querela per varie reiterate ipotesi di reato.
L'accesso agli atti è stato altresì formalizzato per avere anche copia del Piano Urbano del Traffico che il comune di Belluno persiste a sostenere di avere predisposto, ma i documenti a noi trasmessi raccontano chiaramente l'esatto contrario. Per questo sarà quindi la Procura della Repubblica ad accertare i fatti anche su questa questione.
Ove accertata e confermata tale situazione di denunciata grave carenza di intervento operativo in violazione di legge, ne conseguirebbe annosa, reiterata e quotidiana ingiusta lesione, da parte degli enti preposti, dei diritti dei consumatori e degli utenti della strada pur costituzionalmente e normativamente garantiti con indebita richiesta e riscossione di somme non dovute ed erogazione di pene accessorie del tutto ingiustificate.
Mentre pubblichiamo è arirvata anche la risposta del Dirigente Polizia Stradale di Belluno, risposta alquanto inutile e fuorviante. Abbiamo quindi chiesto sia integrata entro due giorni con i dati richiesti salvo diversa denuncia in capo anche a questo Dirigente.
Se le nostre denunce, compresa questa, saranno inutili, lo deciderà solo ed esclusivamente la Procura Generale della Repubbllica di Venezia e quella di Belluno, non di certo i giornalisti del Gazzettino di Belluno.

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