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Il Comandante della Polizia Locale smentito dalla stampa e dal codice della strada.

Settimo Torinese, parla il capo dei vigili: "Autovelox. Non serve l'omologazione per fare le multe" Una giustificazione contro le 13 mila sanzioni... La polizia attacca i giornali ma dimentica un articolo del codice della strada che la smentisce.

autovelox
Uno degli autovelox utilizzati a Settimo Torinese

Parliamo degli autovelox installati dal Comune di Settimo Torinese che rientrano tra quelli che stanno facendo piu clamore per il numero esorbitante di sanzioni emesse a danno della collettività usando rilevatori elettronici delle velocità.


Quasi 13mila multe in due mesi: sono questi i numeri da record dell'autovelox "nascosto" di Settimo Torinese. L'impianto è posizionato lungo la Strada Statale 11, al confine con Castiglione. Sanzioni che hanno fatto triplicare il bilancio del piccolo comune. "Quattordici multe per un totale di 1700 euro versate nelle casse del comune di Settimo Torinese, secondo me hanno voluto mettere le mani nelle tasche dei contribuenti", racconta una residente al programma al programma di Rete 4 "Zona Bianca". Il numero di sanzioni e il conseguente aumento di proventi dalle multe del codice della strada: lo scorso anno gli incassi erano di 368.116,63. A settembre 2023, invece, gli incassi hanno superato il milione di euro.  

"Sembra che sia stato messo lì proprio per voler fregare i cittadini - dice un altro cittadino -, è stato installato dopo una curva e solo da tre settimane c'è un cartello di segnalazione a centocinquanta metri dal velox. Io ho ricevuto quattordici verbali per un totale di 2500 euro circa". Anche un altro automobilista della zona lamenta la mancanza di segnaletica fino agli ultimi giorni. "La segnaletica aggiunta di recente è la cosa che mi fa più arrabbiare - spiega il cittadino a "Zona Bianca" - se loro ritenevano di essere completamente a norma come sostengono ancora oggi, perché hanno aggiunto solo ora della segnaletica in più? Hanno voluto mettere a posto i conti del comune che erano in rosso?".


La trasmissione del programma di Rete 4 ha quindi chiesto ulteriori spiegazioni alla sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, "Immagino che un cittadino possa arrabbiarsi - ha risposto la prima cittadine del comune piemontese -. Partiamo dai fondamentali. C'è una regola che dice di andare in quella strada non oltre i novanta all'ora, io non ho rispettato la regola e quindi sono in errore".


comandante
Renato Pontoriero

E qui arriva l'intervento del Comandante della Polizia Locale, Renato Pontoriero che come leggiamo nell'articolo pubblicato da Giornale La Voce asserisce che per gli autovelox non è obbligatoria l'omologazione. Una dichiarazione che ha fatto infuriare i giornalisti che si erano occupati della questione e che pubblicamente lo hanno smentito in modo alquanto tecnico ed elegante, citando norme leggi e regolamenti.


Scrive l'articolo: "Siamo alle solite: il Comune di Settimo Torinese attacca nuovamente i giornali, questa volta sull'autovelox. Ormai la macchina della comunicazione della città ha un atteggiamento alla "Marchese del Grillo" verso i media: noi siamo noi e voi non siete un cazzo. In questo caso parliamo dell'autovelox sulla SS11 che da fine agosto ha collezionato circa 13 mila sanzioni. Ieri sera abbiamo ricevuto una lettera da parte del comandante dei Vigili, Renato Pontoriero. Anche lui, tra le righe, in mezzo alle opportune precisazioni, si lascia andare all'ennesimo attacco contro i giornali.


DICHIARA IL COMANDANTE

"In riferimento alla postazione di rilevamento velocità sulla SS11, - scrive il capo della polizia locale - si registrano ripetute dichiarazioni, anche a mezzo stampa, sulla presunta invalidità delle sanzioni per mancata omologazione della strumentazioneA beneficio della corretta informazione occorre smentire questa notizia: il sistema è a norma di legge e le sanzioni sono pertanto da considerarsi valide, fatta salva naturalmente la possibilità di ricorso, che vale per qualunque atto amministrativo. Partiamo col dire che su ciascuna sanzione è riportato il riferimento al decreto 1550 del 17 marzo 2017 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che approva la strumentazione tecnica di accertamento e sanzione. Nel dibattito pubblico, anche in seguito a elementi non corretti riportati a mezzo stampa, il frainteso riguarda la mancanza, nella comunicazione sulla sanzione, del termine “omologazione". Va chiaramente e ulteriormente precisato - continua Pontoriero - che l'omologazione non è necessaria ai fini della sanzione perché l'approvazione è giudicata sufficiente e ciò si evince sia dal Codice della Strada (artt. 45, 201), sia dal relativo Regolamento di attuazione (art 192), sia dalla giurisprudenza. Queste fonti sono concordi nel dichiarare equivalenti, sotto il profilo giuridico, l'approvazione e l'omologazione. In altre parole, uno strumento “approvato” e uno strumento “omologato” sono parimenti validi ai fini dell'accertamento e della sanzione". "Quindi -  conclude - non è possibile opporsi a una sanzione per eccesso di velocità adducendo la mancata omologazione di un autovelox sottoposto ad approvazione, perché basta quest’ultima. Citiamo soltanto, per evitare eccessivi tecnicismi, l'articolo 45 del CdS, da cui si evince l'equivalenza dei termini “approvazione” e “omologazione”: ART 45 CDS: “Nel regolamento sono precisati i dispositivi atti all’accertamento e al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione, e i materiali che, per la loro fabbricazione e diffusione, sono soggetti all’approvazione od omologazione da parte del Ministero”. È chiaro che, se i due procedimenti non fossero analoghi, il legislatore avrebbe scritto “...sono soggetti all'approvazione E all'omologazione da parte del Ministero”. Preciso infine che le procedure tipo per l’omologazione e l'approvazione di autovelox si basano su un’istruttoria tecnico-amministrativa identica per i due casi. Nella speranza di aver chiarito definitivamente il dubbio e di fugare elementi di disinformazione, porgo cordiali saluti".


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Ministro Matteo Salvini

LA REPLICA DELLA STAMPA

"A questo punto, a beneficio della corretta informazione, noi citiamo un altro articolo, il 201 del codice della strada. Al punto 1-ter si legge: "Non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l'accertamento avvenga mediante rilievo con dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico". Qui dunque "omologazione" e "approvazione" non sono equiparati.

E non lo diciamo solo noi, lo dice il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Attualmente i tecnici del Mit, d’intesa con quelli del ministero dell’Interno, stanno predisponendo gli adeguamenti conseguenti alle richieste dei comuni italiani, relative al principio dell’equivalenza tra l’approvazione e l’omologazione dei dispositivi di misurazione della velocità, anche attraverso un intervento modificativo dello stesso codice della strada”.





 

 

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