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Sedico (BL): S.R. 203 masso cade sull'auto di una famiglia e quella sicurezza stradale negata.

E' accaduto ancora una volta sulla S.R.203 nel Comune di Sedico, l'ennesimo masso caduto che questa volta ha centrato l'auto con una famiglia. Tragedia sfiorata a poche centinaia di metri dall'autovelox fisso che in nome della sicurezza stradale negata, ha fatto incassare alla Amministrazione di Sedico € 126.000 di multe nel 2022.

S.R.203 agordina
S.R. 203 Agordina - Comune di Sedico (BL)

Un grosso masso è piombato alle 15.30 di ieri su una auto in transito con a bordo una famiglia con due bambini piccoli, al rientro da Alleghe. Solo il fato, questa volta, ha evitato la tragedia, che invece era purtroppo avvenuta qualche anno fa per un ciclista colpito alla testa da un masso e deceduto sul colpo.

Autovelox sulla S.R.203 Comune di Sedico

Una strada la S.R.203 riempita di cartelli fissi e provvisori di pericolo caduta massi per 365 giorni all'anno, ma anche di un autovelox illegale installato dal Sindaco di Sedico, in nome di quella stessa sicurezza stradale poi evidentemente negata. Da sempre la S.R.203 è una strada che presenta notoriamente il concreto pericolo di prendersi in testa un masso che si stacca dalla parete rocciosa che la costeggia, eppure un problema non è mai stato sistemato e risolto definitivamente dai gestori e dalle Amministrazioni territoriali, anche se i proventi delle multe incassati, dovrebbero servire per la messa in sicurezza proprio di quella strada per cui si è richiesto di installare ed utilizzare l'autovelox.


Il Sindaco Deon dopo la tragedia sfiorata dichiara ai media "il gestore non ha fatto economia di cartelli" come fossero i cartelli di preavviso il modo concreto per fermare i massi di roccia, nessun altro commento abbiamo letto.

veneto strade spa
Veneto Strade Spa gestore S.R. 203

Veneto Strade Spa, invece, quale gestore della strada, al contempo si affretta a smarcare la propria responsabilità, dichiarando che si tratta di un episodio singolo ed isolato, ma come anzi detto non è così, gli espisodi sono frequenti e numerosi, ne ricordiamo qualcuno a memoria di tutti i lettori:


Chiediamo alla Procura della Repubblica di Belluno di intervenire, le leggi non mancano a tutela degli automobilisti, citiamo la sentenza della Corte di Cassazione, n. 6267/2002, che recita: "Il titolare dell’impresa cui sia appaltata la manutenzione di una strada è tenuto alla sorveglianza ed al controllo sul tratto di strada interessato dai lavori di manutenzione, in quanto titolare di una posizione di garanzia. Pertanto, risponde a titolo di omicidio colposo, nel caso in cui abbia omesso di approntare adeguata sorveglianza e per le condizioni del tratto stradale interessato dai lavori si sia verificato un sinistro dal quale sia derivata la morte del conducente del veicolo.


Il Codice della Strada - Art. 14 “Poteri e compiti degli enti proprietari delle strade” invece scrive:

  1. Gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono: a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; b) al controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze; c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta.

stefano deon sedico
Stefano Deon - Sindaco di Sedico (BL)

A tal riguardo, però, non si può affrontare la questione sulla risarcibilità dei danni subiti dal cittadino per violazione delle norme sopra citate, senza considerare a monte la natura della responsabilità da ascrivere in capo alla Pubblica Amministrazione. Invero, i primi riconoscimenti sull’ammissibilità di una colpa “pubblica”, in tal senso, sono da ricondursi agli anni novanta del secolo scorso, quando, sulla scia di un processo tendente a riconsiderare su un piano paritario i rapporti tra la Pubblica Amministrazione e il privato cittadino, si è arrivati, con la sentenza del 22 luglio 1999 n. 500 della Suprema Corte, ad affermare la risarcibilità degli interessi legittimi. Sulla base di tale nuova prospettiva, si sono delineati nuovi profili di addebito da attribuire alla P.A., e tra questi ha acquistato vigore la problematica connessa alla responsabilità degli enti territoriali per omessa o cattiva manutenzione nel settore della viabilità pubblica.

corriere delle alpi
Corriere delle Alpi 05.06.2023

Questa volta è andata bene, ci aspettiamo che le Autorità preposte facciano chiarezza sulle eventuali responsabilità, sia del Sindaco di Sedico Stefano Deon, che del gestore della strada S.R,203 Veneto Strade Spa. Ci aspettiamo che una simile vicenda non cada nel silenzio pubblico come troppo spesso accade quando la fortuna non fa vittime, che in questo caso potevano essere dei bambini o dei genitori.


Dal canto nostro non ci fermeremo, il nostro ufficio tecnico legale si è attivato per valutare un possibile esposto alla Procura della Repubblica di Belluno, dalla quale siamo in attesa di ricevere risposte concrete a tutela della collettività anche per le pregresse ipotesi di reato segnalate sempre a carico dello stesso Sindaco di Sedico, Stefano Deon.

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