Torri del Benaco (VR): Decreti Prefettizi ad orologeria.
- AltVelox
- 1 set 2023
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 2 set 2023
Tempo fa era di moda parlare di "sentenze ad orologeria", noi invece abbiamo a che fare con i "decreti prefettizi ad orologeria", decisioni scontate che arrivano prima alla stampa che al diretto interessato, una prassi conosciuta.. ma solo in alcuni casi.

IL FATTO
1) Mercoledì 30/08/2023 - ore 21.57 ci arriva un messaggio da un nostro collaboratore che recita: "L'Onorevole Ambrosi ha perso il ricorso contro l'autovelox la fonte arriva da persona conosciuta in zona tale M.C.".
Segreto di pulcinella, Il Signor M.C., salvo smentita o prova contraria, ci risulta essere un Consigliere del Comune di Malcesine, il quale, avrebbe persino ritenuto opportuno divulgare la sentenza del Prefetto su messaggi whatsapp".
2) Mercoledi 30/08/2023 - ore 22.00 scriviamo alla Parlamentare per chiedere se fosse vera la notizia.
3) Mercoledi 30/08/2023 - ore 22.07 l'Onorevole Alessia Ambrosi ci risponte testualmente: "Non ho ricevuto ancora niente".
ANTEFATTO
L'onorevole Alessia Ambrosi, aveva impugnato con il nostro supporto tecnico legale, sette sanzioni innanzi al Prefetto di Verona, presunte violazioni rilevate e contestate dal Comune di Torri del Benaco con un autovelox installato sulla strada regionale gardesana in località Pai.

Da ricordare a differenza di quanto dicono e scrivono i media riportanto pessidequamente le dicharazioni del Sindaco Nicotra, narrando così una rappresentazione distorta della realtà, il rilevatore della velocità in questione è già stato dichiarato illegittimo da almeno 5 sentenze del Giudice di Pace di Verona (atti ovviamente seguiti direttamente da noi e quindi in nostro possesso) per mancata omologazione dell'apparecchio elettronico, annullando ad oggi almeno 15 sanzioni e restituiendo i punti patente sottratti ai ricorrenti.
Ma le violazioni di quell'autovelox non si fermano alla sola mancata omologazione, sono infatti plurime, violazioni ampiemante documentate da leggi e regolamenti disattese dal Prefetto di Verona che ha autorizzato l'installazione e l'utilizzo del rilevatore elettronico, del Sindaco di Torri del Benaco cui pendono tre esposti alla procura della repubblica di verona, corte dei conti ed ente anticorruzione, del gestore della strada, Veneto Strade Spa e persino del Comandante della Polizia Stradale di Verona, competente per territorio che ha avallato il tutto con la propria firma sulla relazione tecnica dove nulla è stato eccepito.

LA NON NOTIZIA
Il Prefetto di Verona, Dr. Donato Cafagna qui nella foto, ha quindi respinto il ricorso dell'On. Alessia Ambrosi, le sue motivazioni però ancora non le conosciamo, come non le ha lette al momento in cui pubblichiamo questo articolo, neppure la diretta interessata Onorevole Ambrosi e questo la dice tutta sul modo operato dal Prefetto che risulta essere un punto interessante su cui riflettere.
La nostra struttura tecnico legale ha depositato almeno cinque ricorsi al Prefetto di Verona molti mesi prima di quello della Parlamentare Ambrosi, nessuno di questi ricorrenti meno famosi ha ricevuto risposta dal Prefetto di Verona, lasciamo aperto anche questo fatto su cui riflettere.

Il Prefetto di Verona, emette quindi la propria legittima ma ovvia decisione, rigettando il ricorso e dando così piena ragione al Sindaco Nicotra, ma sarebbe meglio vedere la cosa da un altro punto di vista. Ricordiamo che è lo stesso Prefetto ad avere autorizzato quell'autovelox al Sindaco di Torri del Benaco, Prefetto che non avrebbe quindi mai potuto ammettere le proprie violazioni ed omissioni accogliendo il ricorso dell'Onorevole Ambrosi. E' infatti chiaro, che se il Prefetto avesse accolto il ricorso in questione, avrebbe implicitamente ammesso i propri errori, le proprie omissioni e forse anche i propri reati, che oggi sono al vaglio della Procura della Repubblica di Verona e della Corte dei Conti.
Il Prefetto emette quindi la decisione e la trasmette per competenza al Sindaco di Torri del Benaco e qui ci chiediamo visto che la prima che doveva ricevere quel documento, ovvero la ricorrente non lo aveva letto e neppure sapeva fosse stato respinto, quali delle due figure istituzionali (Prefetto o Sindaco) abbiano fatto avere il documento al Signor M.C. che poi, almeno dalle ore 22.00 di mercoledi 30 agosto scorso se non da prima, salvo smentita o prova contraria, quando nessuno ancora sapeva niente, sbandierava la questione tra i compaesani del Garda con messaggi whatsapp a destra e manca, confermando di avere la sentenza in mano e inviandola persino a qualcuno dei suoi contatti, che poi però ha avvisato noi....
Casualmente la decisione del Prefetto di Verona, arriva proprio quando voci molto certe, ci dicono che il Ministro Salvini, il Ministro Urso e Ministro Piantedosi, avrebbero risposto o lo farebbero a breve, alle due interrogazioni parlamentari a risposta scritta che pendono proprio sulla questione autovelox Torri del Benaco. Una pronuncia dei ministri interessati che sembrerebbe risolvere definitivamente la questione alla fonte, dichiarando illegittimo l'autovelox con la sua immediata rimozione. Staremo a vedere se sarà realmente così.

I GRADI DI GIUDIZIO SONO TRE
Nell'attesa facciamo sommessamente presente al quotidiano l'Arena, che ha titolato "La deputata perde il ricorso. Dovrà pagare sette multe", che la Parlamentare ha già pagato alcune delle sette sanzioni ricevute, ancora prima fosse predisposto il ricorso al Prefetto di Verona. Le altre restanti aperte volutamente per non fare cadere la questione tecnico legale, che sono stete rigettate con questo decreto prefettizio, saranno impugnate adesso entro i termini previsti, innanzi al Giudice di Pace di Verona e se servirà, anche innanzi al Tribunale di Verona e Corte di Cassazione. L'Onorevole Ambrosi quindi, almeno per il momemto e per buona pace sia dell'Arena che del Sindaco di Torri del Benaco, Stefano Nicotra, non dovrà pagare alcuna sanzione e tantomeno le potranno essere decurtati eventuali punti sulla patente.
LE DICHIARAZIONE DELL'ONOREVOLE AMBROSI
"Le multe da me ricevute relative all'autovelox di Torri del Benaco sono state da mesi già pagate, le ultime precisamente in data 30 aprile 2023, con tanto di ricevute in possesso della sottoscritta, tranne una residua minima differenza giuridicamente necessaria per tenere in piedi il ricorso, che contiamo possa venire accolto dal giudice di pace. La recente decisione del prefetto di Verona - che ovviamente rispettiamo - di respingerlo in prima istanza è di fatto una non notizia e quasi una mera formalità, in quanto la stessa Prefetto aveva autorizzato l'installazione dello strumento contestato e se avesse deciso diversamente sarebbe stato come smentire sé stesso. Nessun punto della patente è stato inoltre tolto alla sottoscritta come erroneamente asserito dal sindaco di Torri del Benaco, già peraltro da me denunciato al Garante della Privacy per diffusione di dati personali, per giunta in gran parte non veritieri.

Con tutta evidenza, quindi, la partita vera si giocherà davanti al giudice di pace al quale mi rivolgerò tranquillamente appena ricevuti e analizzati gli atti, confidando nella bontà delle buone ragioni mie e di tanti automobilisti. Per quanto mi riguarda, conto oggi come ieri di portare avanti la mia lotta nell'interesse soprattutto della cittadinanza, di migliaia di automobilisti vessati che hanno diritto a ottenere giustizia. Ho intrapreso questa battaglia non certo per motivi personali ma soprattutto per la gente, per i veneti e per i trentini, sollevando alcune questioni sulla legittimità di un autovelox non omologato dall'ex-Mise oggi Ministero per le Imprese e made in Italy, ma solo autorizzato dal Ministero delle infrastrutture. Ho chiesto approfondimenti con una lettera e con una interrogazione ai ministeri competenti e confido che, a queste richieste, venga data risposta tecnicamente esaustiva da parte di chi ne ha la reale ed effettiva competenza”.
Lo dichiara Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia
Ci saranno presto interessanti sviluppi ne siamo certi.
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